Delia Simonetti, Gaia Ginevra Giorgi - "Non così vicino" (Not so close)

Film

Gaia Ginevra Giorgi
Delia Simonetti
"Non così vicino" (Not so close)

IBRIDA Festival 2021
"Vertigine" selection curated by Cosimo Terlizzi

I Fumi della Fornace - Festa della Poesia 2021
Video installation, curated by Diana Caponi, Giulia Pigliapoco

ITA
nostalgia: meccanismo progettuale e non desiderio malinconico di qualcosa che non è più. il ricordo che irrompe all’improvviso è già progetto, ciò che viene ricordato torna in circolo sotto forma di spettro.

“Non così vicino" è un progetto nato durante il primo confinamento dalla corrispondenza tra Gaia Ginevra Giorgi (poeta e performer) e Delia Simonetti (regista). Il lavoro interroga la memoria come sostanza sempre modificabile, traducibile e tradibile. Il dispositivo drammaturgico utilizzato come espediente generativo è un archivio personale di home movies, girati negli anni ’90 dai padri delle due artiste (Gaia e Delia - qui chiamata col primo nome, Silvia), con l’intento di ribaltarne la regia. L'idea è quella di negoziare con l'impossibilità dell'archivio (dispositivo spettrale per eccellenza), e inaugurare così un pensiero su un’archeologia fantastica, ricombinatoria, mostruosa, frammentaria, incompleta, attivando pratiche di riscrittura e risignificazione dello spazio e del tempo.

ENG
Nostalgia: design mechanism and melancholic not-desire of something that is no more. The memory that breaks-in all of a sudden is already a project, what is remembered returns into the system in spectral form.

“Not so close” is a project that is born during the first lockdown, from the correspondence between Gaia Ginevra Giorgi (poet and performer) and Delia Simonetti (director).

The work examines the memory as a substance that is editable, translatable and that can be betrayed.
The dramaturgical device used as generative expedient is a personal archive of home movies, shot during the 90s by the fathers of the two artists (Gaia and Delia, here called with her first name, Silvia), and the intent is to change the direction of them.
The idea is to negotiate with the impossibility of the archive (spectral device par excellence) and to inaugurate in this way a thought on an archeology that can be fantastic, re-combinatorial, monstrous, fragmented, incomplete, activating practices of writing and re-signification of the space.

credits /

imagination, concept, realization:
Gaia Ginevra Giorgi, Delia Simonetti

lyrics and voices: Gaia Ginevra Giorgi

editing: Delia Simonetti

sound design: Eugenio Mazzetto